Panificio Pasticceria Miniussi

Domanda: Puoi illustrarci la storia della sua attività? Quando è nata, se è stata ereditata e la situazione attuale.

Risposta: L’ho ereditata dai nonni, poi da mio padre e i suoi fratelli. L’ho rilevata nel 1996 e da allora stiamo andando avanti. E’ nata come panificio per poi diventare anche pasticceria e adesso per motivi economici si sono aggiungi anche i servizi di caffetteria e enogastronomia, cercando di stare al passo coi tempi.

Domanda: Puoi raccontarci come avete gestito tutti i problemi rilevanti a emergenza sanitaria negli ultimi anni?

Risposta: Si andava avanti un po’ “a vista”: più arrivavano problematiche e più cercavamo una soluzione. Abbiamo tenuto tutto il personale gestito a giorni alterni e piano piano siamo tornati alla quotidianità.

Domanda: in relazione agli attuali eventi bellici dell’est Europa come è cambiata negli anni l’approvvigionamento della materia prima?

Risposta: L’approvvigionamento alla fine non è stato un grosso problema. Al massimo solo per l’olio per friggere. Quello che ha dato maggior impatto sono i prezzi che si sono alzati in maniera esponenziale. Poi l’energia elettrica ha raggiunto prezzi davvero alti. Far fronte a queste maggiori spese non è stato sempre facile, ma ora come ora i prezzi si sono ribassati soprattutto nelle materie prime.

Domanda: Ha qualche curiosità o stranezza avvenuta lungo la sua carriera??

Risposta:  

Domanda: Come è nata la sua passione e come si è avvicinato alla sua sfera lavorativa?

Risposta  La passione è nata quando da piccolino venivo qua con mio padre: mi portava a fare i lievitati e tornavo tutto sporco di farina. Visto che ero la pecora nera della famiglia – perché i fratelli hanno seguito la strada universitaria e sono tutti dottori – ho scelto la via del panettiere.

Domanda:

Quali sono le principali differenze fra il suo laboratorio oggi giorno e al momento della nascita della sua attività?

Risposta  In 25 anni, tra negozio, impianti elettrici, macchinari, frigoriferi, ho modificato il laboratorio in base alle necessità. Ho modificato i forni per dare spazio alla gastronomia e alla cucina, visto che era un reparto che mi interessava molto. La mole di lavoro della pasticceria è aumentata e siamo passati da 2 frigoriferi a 17 congelatori con 4 celle ciascuno, quindi un aumento dei macchinari che servivano per lavorare e anche ad avere maggiori margini.

Domanda: Secondo lei alla luce della sua esperienza maturata qual è il prodotto tipico più richiesto dalla clientela?

Risposta 

Ho sempre portato la pasticceria moderna ma che tramandava anche le tradizioni della nonna: le paste creme, la torta di ricotta, con esattamente le ricette di 90 anni fa.

Domanda: Quali sono nella sua attività i prodotti tipici da lei creati?

Risposta 

I prodotti tipici che vendo sono stati creati da mia nonna (come le paste creme) e da mio nonno (come la torta di ricotta). Io mi sono messo a fare i pandori, le pinze, il presnitz, le colombe. Sono molto legato alla pasticceria dei lievitati. Come prodotti di punta abbiamo le carsoline, i maltagliati… non li ho inventati proprio io, ma con le modifiche ho creato un prodotto mio.

Domanda: Quale ritiene essere il suo cavallo di battaglia e perché?

Risposta

In 90 anni di storia ce ne sono tanti. Quando fai un prodotto buono e sano si parte già bene e si può creare qualsiasi cosa. Forse la migliore torta è quella di ricotta.